Cittadini reagisce a Renzi

renziQuesta volta l’appuntamento di “Cittadini reagisce” è dedicato al mio pensiero di fronte alla disonestà intellettuale del nostro premier Renzi sull’affare delle firme false M5S in Sicilia.

I fatti

Alle elezioni amministrative per il comune di Palermo del 2012, il M5S ha raccolto le firme necessarie per presentarsi.
Si sono accorti, all’ultimo momento, che un modulo conteneva un errore sui dati anagrafici di un candidato in lista. Come se accanto al mio nome ci fosse scritto “nato a Frosinone” invece di “nato ad Alatri”.

Con il timore che quell’errore sui moduli avrebbe potuto escludere la loro lista dalle elezioni, hanno commesso un reato: hanno corretto il modulo e ricopiato le firme dei moduli sbagliati sui moduli corretti.
Una prima volta, visto che sappiamo che in passato molti partiti hanno commesso lo stesso reato (“falso in atto pubblico”?) ma apponendo false firme di gente ignara, gente che non avrebbe mai sostenuto la candidatura di tali partiti.
Più o meno la differenza tra chi ad un esame copia dai suoi appunti presi durante le lezioni e chi si laurea pagando qualcuno per farsi scrivere una tesi.
Vedremo cosa dirà la giustizia, che ad oggi non ha ancora reso noti i dettagli sulle persone coinvolte.

Comunque sia, ad oggi:
– una deputata siciliana collabora con la giustizia
– Grillo ha chiesto a chi sa di essere indagato di autosospendersi
– questa deputata si è autosospesa
– il suo gruppo regionale si è felicitato per la decisione
– tutti gli esponenti del M5S dichiarano che non saranno fatti sconti a chi, anche fosse in buona fede, ha sbagliato

Il video con Renzi

Su Unità.tv e su numerosi siti che lo hanno ripreso, c’è un video in cui il presidente del consiglio Matteo Renzi afferma che il M5S è passato dall’essere il movimento che grida Onestà a quello che, cambiando solo una consonante (ma caro il mio premier, sarebbero due), adesso grida Omertà.

La mia reazione

Affermo spesso che chi parla del M5S in realtà non l’ha mai capito, e quindi non sa di cosa parla.
Renzi non deve nemmeno mai essere sceso in piazza in difesa di qualche ideale, perché evidentemente non sa cosa significa gridare il proprio sdegno contro un’ingiustizia.

Da sempre, chi grida “Pace, Pace”, non lo grida per vantarsi della calma nel proprio paese e rinfacciare la guerra altrui, ma perché chiede che si operi per bloccare una guerra.
Chi grida “Libertà, Libertà”, non lo grida per vantarsi di essere più libero del destinatario del grido, ma al contrario perché pretende che finisca l’oppressione.
E così, chi grida “Onestà, Onestà”, non sta dichiarando di essere più onesto di chi lo ascolta, ma esprime lo sdegno per la disonestà diffusa.

Invece di fare disonesta ironia, si unisca a noi nel grido, e spinga il suo partito a dare anche lui l’esempio.

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