Il governo di programma

governo di programmaAl prossimo giro, alle prossime elezioni politiche, il MoVimento 5 Stelle dovrebbe presentare agli elettori, non il solito programma di governo, ma un governo di programma.

Certo, bisognerà vincere le elezioni, ma se si dovesse votare con il Consultellum, basterà un solo voto in più del PD per poter pretendere che al Parlamento eletto sia sottoposto il nostro governo di programma.

Da quel che ne so, da sempre la democrazia rappresentativa funziona con i partiti che dichiarano il loro programma elettorale e, una volta eletti, nominano i ministri con una logica di spartizione di poltrone, fregandosene spesso del programma presentato.

La spaventosa astensione delle ultime regionali, non sarà dovuta soprattutto all’ormai inesistente credibilità della politica nostrana?

Il MoVimento 5 Stelle punta a rivoluzionare la democrazia, portandola dall’accentramento dei poteri nelle mani dei segretari dei partiti, ai cittadini che vogliono dedicare parte del loro tempo alle decisioni comuni che influenzeranno il futuro di tutti.

Come a volte mi capita di fare, fantastico su possibili scenari futuri. E se le cose andassero così?

Il MoVimento 5 Stelle propone agli iscritti di scegliere 5 ministeri con portafoglio. Una volta selezionati i 5 ministeri si sceglie, per ognuno di questi, una riforma per l’Italia e gli italiani. Per ogni riforma si sceglie, tra le personalità che si battono pubblicamente per quella riforma, il candidato al ministero corrispondente.

Un certo ottimismo mi suggerisce che, come fu per Rodotà, i cinque nomi che uscirebbero saranno più che condivisi dagli elettori di partiti che si dicono democratici e riformatori. Come potrebbero i loro eletti non sostenerli, con voto palese, a differenza del voto segreto per il presidente della Repubblica?

Una volta al lavoro, se rispetterà la Costituzione, questo governo degli italiani non dovrà chiedere altre fiducie al Parlamento, che tornerà al suo ruolo originale di dialogo e legiferazione.

Un metodo come questo, un processo in cui non si promette di realizzare qualcosa mettendo un incapace sulla poltrona, ma dove si chiede ai cittadini cosa si vuole realizzare e si nomina un esperto per realizzarlo, non darebbe quella credibilità a chi lo utilizza, credibilità che non hanno i partiti di oggi e che spingono gli italiani a disertare le urne?

Mi piacerebbe un giorno poter votare per un governo di programma per gli italiani, e veder così tornare al voto tanti conCittadini.

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  • Maurizio Manca

    Sai cosa mi piace del fatto di avere conosciuto persone come te, Ferruccio?
    Che da ogni discussione scocca una scintilla, un’idea, un sogno.

    Correggimi se sbaglio ma la scintilla che ha portato a questa tua idea, non è forse scoccata con quell’esempio fatto da Pilo durante una discussione online sull’utilizzo di metodi matematici applicati allo studio della struttura del movimento?
    Quello in cui si sceglievano i candidati in base alle Commissioni che si volevano riempire o qualcosa del genere…

  • Ferruccio CITTADINI

    Mauri, chiedere da dove nascono le mie idee, è come pretendere di sapere quale quale goccia del mare ti bagna quando ti tuffi in acqua.
    Posso dirti che, mentre guardavo i risultati delle regionali, ho visto un tuo post su “vi piace questa società: sì o no?” , poi la mia mente è partita sulle Politiche e sulla possibilità che abbiamo di attuare la nostra rivoluzione.
    Da un lato credo che il 50%+1 sia un obiettivo difficilmente raggiungibile, anche se a più del 50%+1 degli italiani questa società non piace, ma allo stesso tempo bisogna convincere chi non vota che un’alternativa esiste.
    Per convincerli serve che arrivi un messaggio semplice. E lì è nato il pensiero di: 5 proposte di riforma da ripetere durante una campagna elettorale.
    Però anche gli altri lo fanno, e poi mettono sederi su poltroni, invece di cervelli al ministero (da cui la perdita di credibilità della politica).
    Come avremmo dovuto fare noi per essere diversi? E mi son basato quindi anche su delle parole dette da Di Maio (spero di non averle sognate) che diceva che alle prossime elezioni il M5S presenterà una squadra di governo.
    Quindi ho immaginato una sintesi di tutti questi pensieri ed è nato il post.
    Spero di averti tolto la curiosità.