Il prossimo passo

Girava oggi su Facebook un sondaggio realizzato per la trasmissione Piazza Pulita che è stato presentato con il titolo: “la politica schifata dai giovani”.

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Perché schifata? Perché il 30% di loro voterebbe M5S, il 21% il PD, il 19% il PDL, 8% SEL e gli altri partiti sono tutti sotto al 3%. Ne deduco quindi che, secondo Piazza Pulita, se si vota M5S è perché si è schifati dalla politica.

Questa metonimia ha molto di retorico e poco di letterario. I giovani, caso mai, schifano la classe politica, e non la politica.

Ma la riflessione che è nata nella mia testa da questo sondaggio non è incentrata sulla critica ai giornalisti che oramai non sanno più fare il loro lavoro, ma sulle cifre.

Se il M5S è così apprezzato dai giovani, con percentuali fortemente superiori a quelli rilevati dai sondaggi per il totale della popolazione, ne deduco che è tra i meno giovani, forse gli anziani, che ha meno seguito.

Questo dato non è una novità e neppure può stupire. Il MoVimento è nato con un sogno, forse troppo moderno per alcuni.

L’uso della rete, dell’intelligenza condivisa, della partecipazione standosene tranquillamente comodi sulla poltrona con un tablet tra le mani. Non è qualcosa semplice da integrare per chi, per semplici ragioni anagrafiche o di stile di vita, ha le gambe troppo corte per rimanere al passo con i tempi.

Ma le cose, da quella campagna elettorale che sembra così lontana nelle nostre menti anche se è solo di qualche mese fa, sono molto cambiate.

Oggi, facendo di necessità virtù, si parla meno di rete e più di problemi concreti. Si promuove meno la partecipazione virtuale e si agisce realmente sui progetti di legge in Parlamento.

All’inizio era semplicemente impensabile vedere uno dei nostri andare in TV e rilasciare un’intervista, ed invece oggi è una prassi consolidata. Di questo ne sono felice, il pubblico che si raggiunge in questo modo è più ampio di quello a cui ci si poteva rivolgere tra banchetti reali e virtuali.

Penso che adesso manchi un ultimo passo per conquistare l’elettorato, qualunque sia la fascia d’età.

Forse non tutti hanno capito che il MoVimento 5 Stelle non si rivolge solo ai giovani, solo a chi con la rete ha una confidenza tale da affidargli anche l’impresa di restituirgli un futuro.

Basta riprendere i 20 punti del Programma M5S per vedere che tutto interessa tutti. Non sono forse temi cari anche ai nostri nonni, il reddito di solidarietà, la protezione della prima casa, i fondi per sanità e ricerca, l’abolizione di equitalia?

Ecco, ancora un passo. Adesso che abbiamo imparato come servirci di quella scatola vuota che tanti cervelli ha addormentato, usiamola per arrivare ai nostri genitori ed i nostri nonni.

Spero che i nostri portavoce sapranno ricordare che le nostre idee sono rivolte a tutti, che abbiamo voglia di migliorare la vita di chiunque nel nostro paese.

Non permettiamo ancora alle forze politiche tradizionali di monopolizzare certe battaglie. Bambini, giovani, adulti, anziani, tutti abbiamo bisogno di un futuro migliore. Un futuro da ConCittadini.

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