Il tempo della rivoluzione

rivoluzione chiede tempoEh sì, tempo! Il tempo della rivoluzione.

Certo, oggi è tempo che la rivoluzione a 5 stelle dilaghi, ma non volevo parlare di quello. Nemmeno del tempo necessario a risvegliare le coscienze assopite davanti ai TG o a portare avanti le idee, diffondendole, capillarmente, come linfa vitale in ogni nervatura di una foglia.

No. Pensavo alle troppo rapide ventiquattro ore di un giorno che per un attivista a 5 stelle non saranno mai sufficienti.

Sarà colpa mia che ho accumulato ritardo a causa delle vacanze, non solo sul blog, ma anche sulla normale vita d’attivista, ma questo ultimo giorno del 2013 mi è sembrato particolarmente corto. Non che durante le vacanze non si sia attivisti. Anzi. In genere per me è un lavoro ancor più duro, un misto di dialettica e psicologia, contabilità e logica.

Durante le vacanze, s’incontra gente, si rivede la famiglia, gli amici, si parla con chi si incontra, nei mezzi di trasporto o nei negozi. Capita che la discussione vada su temi di società, che non si nasconda il proprio attivismo pentastellato, e voilà che si cerca di rispondere a dubbi e domande. I più insaziabili sono i delusi dal M5S, e sono tanti. Quelli che hanno votato il MoVimento ma che in fondo, anche se sanno che c’è qualcosa che non torna, avrebbero voluto un’alleanza col PD. Mille domande, mille risposte, mille variabili da descrivere, e poco tempo per farlo.

Una cosa però che non manco mai occasione di sottolineare è che la visione che si ha del M5S è completamente diversa quando si partecipa. Che votare M5S non basta, che bisogna partecipare, bisogna credere in un sogno che tanti segnali hanno dimostrato e mostrano che può essere vissuto ad occhi aperti.

Partecipare significa per esempio riassumere in documento unico alcune informazione che sono state richieste da un parlamentare a noi attivisti del Meetup Europa. Infatti, poiché il voto dei residenti all’estero per corrispondenza è facile fonte di brogli, ci è stato chiesto di informarci di come questo problema è stato affrontato all’estero, nei paesi dove viviamo. Chi aveva informazioni ha partecipato e il risultato di questa ricerca sarà inviata ai nostri portavoce. Cercare informazioni, redigere, riassumere, anche questo è partecipare, anche questo è attivismo.

Questo è il lato del M5S che apprezzo di più. Può nascere per esempio, in modo efficace e veloce, un gruppo di persone che individuano un problema, lo analizzano, lo segnalano, cercano soluzioni già esistenti e le condividono. Dando ognuno un po’ del proprio tempo si produce rapidamente un lavoro che sarà utile per permettere a chi di dovere di approfondire e proporre una soluzione condivisa con chi vive il problema sulla sua pelle.

Dopo aver lavorato al riassunto, ho voluto ricontattare una giornalista francese d’origini italiane, Flora Zanichelli, che ha pubblicato recentemente un bellissimo libro, nella lingua di Molière, dal titolo “Mouvement 5 Etoiles – Pour une autre politique en Italie“. A chiunque ne avesse la possibilità, ne consiglio la lettura.

Ho incontrato recentemente questa giovane giornalista che vive da tre anni in Italia e le avevo promesso che le avrei inviato un dettagliato commento sul suo lavoro. Ancora tempo, giornata perché corri via?

Anche conoscere, aiutare, condividere, e confrontarsi con una giovane giornalista che vuol scrivere in modo oggettivo dell’universo che ruota attorno al sistema pentastellare è partecipazione, è attivismo.

Tra qualche ora ci lasceremo alle spalle quest’anno 2013, anno ricco di emozioni. Davanti a noi un 2014 ricco di sfide, ricco di ore passate a contribuire, ognuno con il proprio savoir faire, alla rivoluzione culturale che è il MoVimento 5 Stelle.

Sono convinto che è con tante gocce che si forma un oceano e non potevo non pensare a voi, a noi, attivisti del MoVimento, ora che già un grande oceano è nel nuovo anno.

Sono sicuro che saremo sempre più numerosi. Mi piace pensare (al netto di qualche parametro: sostituire “Dio esiste” con “possiamo cambiare l’Italia”, e “ho creduto” con “ho partecipato”) che in fondo Pascal non avesse tutti i torti nel pensare che la “scommessa” valesse la pena giocarsela.

Ecco perché ho voluto dedicare un po’ del mio tempo anche per scrivere queste poche righe. Per augurare a tutti voi, a noi, ai miei amici del Meetup Europa, e a chi verrà, un anno 2014 consapevolmente attivo, con la partecipazione di tutti i conCittadini che desiderano un Italia migliore.

Che la forza sia con voi!

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