Il sorteggio

Il sorteggio

Ultimo mese dell’anno. Il 2014 porterà con sé Mondiali ed Europee. È arrivato il tempo di sapere come saranno distribuite le carte al momento del gioco.

Venerdì prossimo, quattro urne saranno disposte in fila su di un tavolo, e la dea bendata, attraverso mani inconsapevoli, ridisegnerà il mondo in una nuova geografia. Gironi al posto dei continenti. Almeno per quanto riguarda il mondo calcistico, e questo durante un mese nella prossima estate.

Parlando di mondo e di geografia, in queste ultime settimane ho girato un po’. Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia ed ovviamente Francia, dove vivo. A parte la prima destinazione, dove sono stato per ragioni professionali, nelle altre tre ho respirato, o respiro quotidianamente, l’aria pentastellata del cambiamento. Anche per il M5S il 2014 si avvicina e porterà con se le Europee. L’odore d’elezioni è inconfondibile.

Tra le proposte programmatiche, le strategie comunicative, le attività didattiche e le collaborazioni tra movimenti a livello internazionale, non potevano mancare discorsi sull’aspetto personale che accompagna ogni elezione: i candidati.

Al Meetup Europa live di Londra, ho potuto incontrare vecchi e cari amici (alcuni dei quali erano incredibilmente ancora solo virtuali), e nuovi o vecchi attivisti con cui non avevo finora interagito. Sentendo i discorsi degli uni e degli altri è palese che più di qualcuno aspiri ad una candidatura per le prossime elezioni europee.

Il fatto è assolutamente comprensibile. Ci sono attivisti che si spendono molto per il MoVimento, e questo nonostante il lavoro che ognuno di noi ha, e forse a molti piacerebbe occuparsi del M5S a tempo pieno, al fine di dare il meglio di se stessi con le proprie competenze e conoscenze.

Anche al V-Day di Genova, tra l’aria di festa, di speranza, di proposta oltre che di protesta, il pensiero alle Europee ed ai potenziali candidati si percepiva tra gli aromi.

La domanda più gettonata credo sia stata: come saranno selezionati i partecipanti alle europarlamentarie del MoVimento? Mentirei dicendo che a me non interessa. Anzi, sono estremamente curioso di sapere come verrà presa questa decisione.

Come per i Mondiali, anche per le Europee, ci saranno dei gironi. Liste di nomi tra cui alcuni partiti selezioneranno i candidati alla fase finale delle elezioni europee del prossimo Maggio. Il MoVimento 5 Stelle dovrebbe essere tra coloro che decideranno i candidati alle elezioni grazie al voto dei suoi sostenitori. Ad oggi però non è dato sapere come saranno selezionati i candidati alla candidatura.

Nei vari incontri tra attivisti, ho sentito tante ipotesi quante se ne riescono ad immaginare. Ognuna con le sue motivazioni ma i suoi svantaggi. C’è chi propone di selezionare i candidati tra coloro che già lo sono stati in passato, escludendo così valide persone che non rispondono a questo requisito temporale. Candidare solo i super attivisti escluderebbe però valide persone che per mancanza di tempo si dedicano da lungo tempo al MoVimento ma con incolpevole incostanza. Non manca chi propone un sistema di certificazione per conoscenza degli attuali portavoce per evitare gli inevitabili intrusi, o semplicemente persone che non hanno chiaro quali siano gli obiettivi e i metodi del MoVimento, rischiando però di costruire una nuova élite, una moderna aristocrazia (letteralmente: il potere dei migliori … o di chi si considera tale).

Sfere, urne, Mondiali, Europee.

E se sperimentassimo nel XXI secolo, adattandolo quindi al mondo d’oggi, un sistema democratico d’antico uso ateniese? Il sorteggio!

Ad Atene, gli amministratori e i governanti erano estratti a sorte tra i comuni cittadini. Chi non se la sentiva poteva rifiutare, ed era considerato un egoista che non aveva a cuore il destino dei suoi conCittadini. Altri tempi! Oggi questo sorteggio potrebbe coinvolgere quei cittadini che, in tutta onestà, pensino di poter assolvere il compito di portavoce degli elettori in parlamento.

Non saprei dire se il sorteggio sarebbe più giusto farlo per selezionare coloro che dovrebbero partecipare alle europarlamentarie, consentendo quindi anche una scelta consapevole da parte degli iscritti al MoVimento, o direttamente saltare questa tappa per estrarre a sorte i candidati alle elezioni per i seggi del parlamento europeo. D’altronde non sono nemmeno sicuro che questa ennesima, ma non ultima ipotesi, sia quella giusta. È evidente come anche in questo caso siano presenti potenziali insidie per la buona riuscita del progetto a 5 Stelle. Per esempio, come proteggersi dai candidati infiltrati? La risposta non ce l’ho e non so nemmeno se esiste.

Credo che in realtà questa riflessione sia nata semplicemente mentre pensavo a quanto fosse più facile quando era normale pensare che la partecipazione alla vita politica altro non fosse che un gesto di generosità. O forse sognavo semplicemente quanto sarebbe bello un nuovo vecchio modo di essere conCittadini.

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  • Maurizio Manca

    Mi spaventa parecchio la casualità, non potrei più nemmeno prendermela con gli elettori 🙁

    Un sistema ibrido mi spaventerebbe di meno.
    Ad esempio per le Europee…
    1) candidatura per acclamazione da parte di altri attivisti
    2) rifiuto o approvazione da parte del candidato
    3) scelta casuale di 73 candidati tra coloro che hanno accettato (e non fatta tramite un’applicazione della Casaleggo & Associati ma manualmente da Papa Francesco…)
    4) ordinamento casuale in lista

    E, forse ne abbiamo parlato a Londra, sai quanto mi dispiace non inserire anche dei requisiti oggettivi come la conoscenza delle lingue, della storia e delle istituzioni europee.

  • Ciao Mauri.
    La mia non era veramente una proposta, ma una riflessione fatta a voce alta. Pensieri in libertà
    Ma tra tutto quello che ho sentito, non sono sicuro di aver mai sentito la proposta che penso sia l’ideale (un po’ come dicevo nel testo).
    Se il mondo (leggi “l’essere umano”) fosse perfetto, ogni sistema andrebbe bene.
    Ma visto che è molto imperfetto, in ognuno c’è un difetto.
    L’acclamazione mi fa paura per le “cordate”, far rifiutare chi è stato scelto mi pare poco pratico (e se dovessero rifiutare i primi mille, quanto tempo ci mettiamo?), il sorteggio come ho scritto rischia di far uscire gente non onesta.
    Per l’ordinamento casuale, visto che ci sono le preferenze, per le europee non è un vero problema.

    Per quanto riguarda le competenze tecniche di cui parli, le capisco e le condivido, se però non oscurano il lato umano (onestà, disposizione e disponibilità, saper parlare in pubblico, etc etc).
    Il candidato perfetto esiste? Forse no. Oggi sappiamo che non sarà esattamente un portavoce, ma che se vogliamo che sia il più simile possibile a quello a cui noi puntiamo, dovrebbe essere qualcuno che si sente “il meno migliore possibile”.
    Basarsi su criteri tecnici, rischia di far candidare principalmente chi si sente “l’élite del M5S”.

  • Maurizio Manca

    Giusto per specificare meglio… Per acclamazione intendevo quanto è già stato fatto per l’elezione del Presidente della Repubblica: ognuno proponeva dei nomi senza doverli scegliere da una lista.

    Per quanto riguarda l’ordine, è vero che ci siano le preferenze ma credo sia sempre necessario un capolista e l’ordine nell’elenco conta comunque nell’influenzare le scelte di alcuni elettori, non credi?

  • Non sono contro a priori, ma non vedo come non diventi una gara a chi ha più amici tra gli iscritti al M5S. C’è una sorta di conflitto d’interessi.

    Per l’ordine hai ragione.

    Buon S.P. 🙂