Intelligentemente Oltre

lireuroVenerdì sera, occhi allo schermo del PC, tra video, articoli, contatti con gli altri attivisti e notizie dal parlamento. Le mie orecchie erano a tratti per la TV, sintonizzata su Rai Due, Virus.

Ad un certo punto la trasmissione affronta il tema dell’uscita dell’Italia dall’Euro. Interessante è stato lo scambio di opinioni tra l’imprenditore Ernesto Preatori e il giornalista Federico Rampini.

L’imprenditore ha esposto la sua visione del futuro di un’Italia con la lira. Un paese con sovranità monetaria, capace di svalutarla (del 30-40%) per far ripartire le esportazioni, il mercato interno, e così l’occupazione. Proposta da prospere prospettive. Un’Italia con un’inflazione al 10% ma di nuovo in piedi in 4-5 anni. Conclude l’intervento chiedendo in studio quali siano le controindicazioni di questa scelta.

Il giornalista ha quindi affermato in risposta che le banche, che oggi hanno fatto credito in euro, pretenderanno il rimborso dai creditori in euro. Questo provocherebbe una rivalutazione dell’indebitamento privato con rialzi difficili da affrontare per i cittadini.

L’imprenditore ha risposto che le parole dal giornalista non corrispondono a verità. Ha sostenuto che anche i debiti sono ricalcolati in lire e di conseguenza non ci sarà da temere nessun rialzo per i prestiti dei privati.

Il tema cambia. Mi lasciano in suspense!  Ma il conduttore che fa?

Abbastanza spesso la mia TV è sintonizzata su certi talk show. Confesso che mi piace seguirli. So che devo moltiplicare per dieci il senso critico di quel che ascolto, che devo incrociare i dati e verificare le affermazioni, che non devo mai dimenticare il passato di questi personaggi che si presentano da vent’anni come la novità e la trasparenza della politica italiana. Ma in fin dei conti non fa mai male conoscere il nemico e i suoi argomenti.

Però, una cosa che proprio non sopporto di queste trasmissioni (e succede sempre quando ci sono veri temi in gioco), è quando due invitati sono d’accordo sulle conseguenze di una proposta, ma divergono su un dato tecnico che cambia le carte in tavola. Un dato tecnico! Quindi qualcosa di oggettivo, come la matematica e la fisica! Poi la trasmissione finisce e io sono lì che aspetto che mi informino.

Ecco, ho appena capito perché mi piacciono queste trasmissioni. Perché hanno la stessa dinamica di quei film che mi piacciono tanto proprio perché si basano su principi contrari alla fisica del nostro mondo (Inception, Butterfly Effect, Matrix, …). Ecco, questi talk show hanno lo stesso principio: descrivere due mondi paralleli, stile Sliders Doors, ipotizzando su variabili che nel mondo reale sarebbero determinate.

Il problema: il film non finisce mai e mai si ritorna alla realtà del nostro mondo. Anzi, finisce la trasmissione e nessuno mi dice quale sia questa realtà.

Dico io! Ci sarà una legge che lo spiega! Ma il servizio pubblico non serviva proprio ad informarmi? E poi dicono che criticare la RAI è da dittatura. Sì, dittatura dell’informazione contro il niente!

Fortunatamente c’è l’intelligenza collettiva, internet, gente che ha studiato e che ha la risposta. Pochi minuti di navigazione sui social network, un paio di verifiche su siti indipendenti, e si scopre come la politica monetaria sia retta da una Lex Monetae che detta le regole in questi casi, con dettagli sui contatti nazionali ed internazionali.

I talk show sono l’immagine della politica italiana. Quel vecchio modo di agire, un po’ all’azzeccagarbugli, dove il popolo deve semplicemente fidarsi di quello che sente, senza potersi fare un’opinione, forse perché giudicato non all’altezza. Noi siamo Oltre.

Oltre, perché il MoVimento è buon senso. Oltre, perché il MoVimento è intelligenza. Oltre, perché il MoVimento è condivisione. Siamo e saremo Oltre. Il MoVimento siamo noi, tutti noi, noi conCittadini.

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