La corte costituzionale ha sentenziato: l’Italicum è incostituzionale

l’Italicum è incostituzionaleNessun’errore. Ucronia o semplicemente deduzione. La corte costituzionale ha già sentenziato: l’Italicum è incostituzionale.

La sentenza è di dicembre 2013, le motivazioni sono uscite a gennaio 2014. Il premio di maggioranza è stato definito distorsivo e foriero di un’eccessiva sovra rappresentazione non imponendo il raggiungimento di una soglia minima di voti alla lista.

Rimettendo i piedi su terra, la corte si è espressa in questi termini parlando del Porcellum. In effetti, analizzando i dati di alcune delle liste alle ultime elezioni si nota che ci sono distorsioni nella rappresentanza:

  • Partito Democratico  (25% dei voti, 47% dei seggi, +22%)
  • Sinistra Ecologia e Libertà (3% dei voti, 6% dei seggi, +3%)
  • Il Popolo delle Libertà (22% dei voti, 16% dei seggi, -6%)
  • MoVimento 5 Stelle (26% dei voti, 18% dei seggi, -8%)

Per fortuna Renzi e Berlusconi si sono incontrati sotto il ritratto di Che Guevara per partorire l’Italicum. Una pessima legge che, tra le altre cose, prevede soglie di sbarramento talmente alte che è previsto che solo quattro liste potranno accedere in parlamento se si votasse nei prossimi mesi. Le soglie per le liste sono, l’8% per chi è fuori coalizione, e 4,5% per chi è in una coalizione.

Per curiosità ho cercato le cifre di un sondaggio recente per capire di quanto questo magnificum elettorale avrebbe ridotto la distorsione della rappresentanza.

Riporto le cifre di un sondaggio del 3 febbraio 2014 di IPR Market per il TG3, pubblicata il 5 febbraio nel sito istituzionale dei sondaggi politici.

Il sondaggio prevede due coalizioni, Centro destra e Centro sinistra, e un partito non coalizzato, il MoVimento 5 Stelle.

Centro destra (36,5% delle intenzioni di voto):

  • Forza Italia (21,5%)
  • Nuovo Centro Destra (5,5%)
  • Lega Nord (3,7%)
  • Unione di Centro (2,5%)

Centro sinistra (36,5%  delle intenzioni di voto):

  • Partito Democratico (31,5%)
  • Sinistra Ecologia e libertà (2,5%)
  • Scelta Civica (1,5%)

MoVimento 5 Stelle (22%  delle intenzioni di voto)

Sempre ricordando che i sondaggi non hanno alcuna affidabilità politica, vorrei comunque soffermarmi su queste cifre perché sono la dimostrazione che l’Italicum è anticostituzionale, né più e né meno del Porcellum.

La soglia per il premio di maggioranza è del 37% dei voti. Con i risultati del sondaggio citato le due coalizioni andrebbero al ballottaggio e, sempre secondo l’istituto di statistica, vincerebbe la coalizione di centro sinistra. Il premio per il vincitore del ballottaggio è di 327 seggi. In questo caso il PD, da 31,5% dei voti, otterrebbe il 53% dei seggi (+21,5%).  Se a vincere il ballottaggio fosse la coalizione di Centro destra, i 327 seggi andrebbero 260 (42%) a FI (+20,5%) e 67 (11%) al NCD (+5,5%).

Se un misero 0,5% degli elettori si spostasse su una delle due coalizioni, facendo raggiungere all’una o l’altra il 37% dei voti, si avrebbero i seguenti scenari: il PD col 55% dei seggi (+23,5%) o FI col 42% dei seggi (+22,5%) e NCD (11%).

Ecco, l’Italicum, la soluzione che avrebbe dovuto regalare finalmente al Paese una legge elettorale costituzionale soffre, esattamente come il suo predecessore perché da questo si ispira, dello stesso male che ne farà una legge elettorale incostituzionale. Ma di cosa stiamo parlando? La sentenza è già stata emessa.

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