Quando guardo il M5S

guardo il M5SPeriodo di manovra, quando i partiti mettono in campo le loro ricette economiche per affrontare i problemi degli italiani, quando le differenze emergono e la visione del futuro si manifesta agli occhi di chi sa leggere tra le righe.

Il MoVimento 5 Stelle, come da programma, ha proposto l’introduzione di un reddito di cittadinanza. Immediata è stata l’accusa di populismo: il M5S parla alla pancia degli italiani proponendo consapevolmente misure impossibili da realizzare.

Io mi chiedo: chi decide cosa è impossibile?

Certo, mi avessero proposto il “teletrasporto per tutti” per sradicare quel flagello che è il traffico cittadino, allora sarei d’accordo con l’impossibilità oggettiva della proposta. Ma il reddito di cittadinanza non è una cosa irrealizzabile.

Esiste in molti paesi d’Europa, e con gli altri attivisti del Meetup di cui faccio parte, mesi fa abbiamo lavorato ad un progetto per fare una sintesi di quello che esiste intorno a noi e che a casa nostra sembra un’utopia. Esattamente nello spirito a 5 Stelle, secondo cui siamo cellule di un’intelligenza collettiva che grazie alle proprie esperienze e alle nuove tecnologie, può diffondere il virus della conoscenza.

Ne è nata una pagina wiki che descrive il reddito di solidarietà così come è garantito in alcuni paese europei. Questo lavoro, ha attirato l’attenzione dei nostri portavoce in parlamento, che ne hanno preso conoscenza e spunto per la proposta attualmente in discussione nel Sistema Operativo 5 Stelle di cui avevo già parlato.

Non può essere considerato impossibile in Italia qualcosa che all’estero è la norma. Cosa c’è d’impossibile nell’introdurre l’IMU per alcuni immobili riconducibili alla Chiesa, tagliare pensioni che sono uno schiaffo alla povertà dei pensionati italiani, tagliare l’acquisto di F35 e far rientrare in Italia i soldati dall’Afganistan? Impossibile o scomodo? Impossibile o innovativo?

Spesso è chiamato impossibile ciò che ci hanno abituato a pensare fosse tale. Ci hanno rubato la capacità d’immaginare un futuro alternativo. Siamo già proiettati verso un futuro fallimentare, figlio delle politiche scellerate degli ultimi decessi. Sappiamo che stiamo andando incontro alla catastrofe e cerchiamo semplicemente di capire se è possibile attutire il colpo.

Eppure c’è chi sta provando a descrivere un futuro diverso, un futuro di buone idee, un futuro al servizio di tutti. Questo è quello che vedo quando guardo il M5S. Un futuro dove al centro ci siamo noi, conCittadini d’Italia.

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