Una movimentata legge elettorale

legge elettoraleSiamo gli unici, moralmente, a poter proporre un’alternativa al Porcellum. Gli altri hanno promesso, e mai mantenuto, tant’è che la mostruosa legge è sempre lì.

Ho letto, sentito in TV, su youtube, in più occasioni, che a gennaio i cittadini potranno scegliere la legge elettorale che il M5S proporrà. Cosa dobbiamo aspettarci?

Immagino che si tratterà della legge che hanno già annunciato, pubblicata sul sistema operativo del M5S, dove gli iscritti al portale potranno commentare. Non sono convinto che sarebbe la scelta giusta. La legge elettorale è un po’ come la nazionale di calcio, tutti devono dire la loro.

Molti commenti sarebbero pertinenti, ma un’infinità di commenti sarebbero di incoraggiamento, vista la pubblicità che sta avendo questo evento, e molti altri messaggi sarebbero semplicemente incostituzionali, inapplicabili, o totalmente fuori tema. Per non parlare del fatto che si partirebbe su una base che non è la scelta dei cittadini ma la scelta di coloro che hanno redatto la legge. La proposta finale sarà difficilmente diversa nella sostanza da quella proposta inizialmente.

Cosa immagino in alternativa? Un processo in due fasi ravvicinate: informazione, sondaggio. Informare prima gli iscritti, gli italiani, su qualche nozione base riguardante le leggi elettorali. Successivamente, proporre un sondaggio nel sistema operativo.

Una legge elettorale, a parte alcuni dettagli numerici, è caratterizzata da pochi parametri: la taglia dell’area elettorale, il metodo di voto, il numero di voti per elettore, il tipo di spoglio, limitazioni. E questi pochi parametri sono strettamente legati tra loro creando un numero limitato di combinazioni. Si potrebbe fare una lista delle principali scelte possibili, con i loro pro e i loro contro.

Per esempio il Porcellum alla Camera è un sistema con circoscrizioni medio-grandi, liste bloccate a voto unico, proporzionale con sbarramento. La legge proposta dai parlamentari è un proporzionale su piccole circoscrizioni, liste aperte con voto distribuito, con spoglio secondo il metodo d’Hondt. Il Cittadinum è un maggioritario uninominale, voto alternativo tra i candidati di partiti diversi, con spoglio secondo il metodo di Schulze. Ognuna di queste leggi altro non è che la combinazione di scelte diverse sui parametri elencati precedentemente.

Uno degli scopi del MoVimento 5 Stelle è quello d’incoraggiare i cittadini ad informarsi, per poter prendere insieme le migliori decisioni. Potrebbe essere questa un’ottima occasione per sperimentare questo processo.  Questa sarebbe la mia modesta proposta.

Comunque vada, sia una consultazione su un testo già redatto, sia un processo più profondo e più libero di esprimere una direzione, sono contento di sapere che potrò, come posso ed ho potuto, partecipare insieme a voi alle decisioni che interessano tutti noi conCittadini. 

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