Un’errore da sogno. Nuovo MoMento del MoVimento

MoMento del MoVimentoNuovo comunicato politico con consultazione annessa di Beppe, altro tsunami interno, strano MoMento del MoVimento, a meno di 24 ore dall’espulsione di due parlamentari. Dall’uno vale uno, dove lo Staff valeva un po’ di più, all’uno vale uno, con un direttorio eletto in un listino bloccato con metodo da plebiscito a durata indeterminata senza un ruolo definito.

Penso al sogno e sconforto, delusione, anche rabbia, sono i sentimenti della prima ora. Ma perché sbagliare tutto, sempre, di nuovo, ripetutamente? I contenuti sono là, ma servono strumenti. Strumenti coerenti con il sogno: referendum propositivo senza quorum, leggi di iniziativa popolare, elezioni con preferenze, mandati limitati. Quello che a livello nazionale pretendiamo, dimentichiamo poi di applicarlo all’interno.

Ma tant’è. E le soluzioni per gli attivisti sono sempre le stesse: restare, andare, ricominciare. Restare nel MoVimento 5 Stelle, andare a militare altrove, ricominciare da zero.

La mia scelta, convinta, è restare, perché il MoVimento 5 Stelle è stranamente l’unico sogno che, anche se ogni tanto ci si risveglia di soprassalto con la delusione della realtà, riprende vivo e reale come nessun altro passata la paura.

Chi riparte da dove era venuto secondo me non ha mai creduto al sogno o per lo meno non è convito del perché sia necessario realizzarlo, chi ricomincia da zero lo ammiro per la volontà, ma spero di rivederli presto nella battaglia comune, perché son convinto che molto di quello che sviluppano, come metodi, strumenti e procedure, potrà essere usato nel MoVimento 5 Stelle in una fase che verrà.

Quel domani sarà già oggi? Quel che è sicuro è che una nuova fase inizia. Un’opportunità che si apre. Le conseguenze potenziali sono enormi.

Da un punto di vista comunicativo potrei sperare che i cinque nominati possano diventare le facce che il popolo che deserta la rete imparerà a conoscere. Li abbiamo già visti tutti e cinque parlare in tv e sappiamo come sono abili a schivare le domande polemiche dei giornalisti che cercano solo il gossip per introdurre un tema, un successo ottenuto, uno scandalo poco conosciuto. Se il problema del calo dei voti è che le persone non conoscono il bene che i nostri Parlamentari fanno, questo gruppo ristretto potrebbe essere parte della soluzione.

Da un punto di vista politico, notando che si tratta solo di eletti alla Camera, non posso non pensare che ci sia dietro una volontà di legittimare dialoghi e scontri con gli altri partiti ormai frantumati. Positivo in vista delle prossime decisioni che il Parlamento dovrà prendere, tra l’ultimo nome che ancora manca alla Corte Costituzionale fino alla prossima elezione del Presidente della Repubblica. Riferenti politici, che potrebbero essere il tramite grazie al quale battersi su una linea di politica generale del M5S di fronte ai leader degli altri partiti.

Non ultimo, anzi il punto di vista che per me permetterà il realizzarsi del sogno, è quello della democrazia interna. Oggi nasce un’opportunità unica. Questi 5 nuovi referenti, pur scelti con metodi a poco dir dubbiosi, sono in contatto con i cittadini, tutti i giorni, dal nord al sud. Tra problemi pratici, passando purtroppo per le beghe interne, incontrano anche attivisti che lavorano sui metodi di democrazia interni. Fino ad ora i nostri portavoce avevano un ruolo che si limitava all’istituzione, senza aver un vero peso su quello che è il MoVimento stesso, proprietà per statuto di una sola persona. Adesso il gioco cambia. Cinque eletti hanno diritto di parola come “riferimento più ampio del M5S”.

Sarà a noi attivisti sfruttare questo MoMento del MoVimento, chiedendo con forza che quel che non funziona cambi, perché il sogno dovrà esser diventato realtà al risveglio.

Aggiungo un PS: ho appena ascoltato le dichiarazioni del capogruppo alla Camera Cecconi alla fine dell’assemblea di venerdì sera; ancora una volta i nostri portavoce dimostrano di essere giovani ragazzi con una maturità politica da far invidia ai passacarte che siedono in Parlamento, a dimostrazione che con impegno, competenza, convinzione, tutti i conCittadini possono contribuire a rendere questo paese migliore.

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