Virginia Raggi è l’anticorpo, non la malattia

tag-altAncora un attacco a Virginia Raggi?

Ho visto un paio di video pubblicati da Repubblica.it con il chiaro intento di denunciare un cattivo utilizzo dei vigili urbani romani: denaro pubblico mal utilizzato.

Nessuno potrebbe arrivare a conclusione differente, ma quel tipo di testata non si chiede il perché e non lo spiega ai suoi lettori. Si limita a che loro trovino la risposta.
E quella più gettonata è: colpa di Virginia Raggi.

Invece, risolvere un problema come quello delle buche da un giorno all’altro significa lavorare nell’urgenza cioè dare appalti senza gare, a chiamata diretta. Quello che facendo dell’urgenza la normalità ha creato il buco plurimiliardario della capitale.

I cittadini, votando M5S hanno chiesto il cambiamento. E lo sapevano che il M5S non ha amici a cui affidare gli appalti e non pratica la chiamata diretta. Il M5S indice gare pubbliche.

Poteva essere fatto più velocemente?

Ne sono certo. Ma le gare hanno i loro tempi tecnici, tra bando, risposte, decisioni, ricorsi, e infine il lavoro. Mettiamoci la legittima paura di sbagliare, i nuovi dossier da istituire da zero, la conoscenza inizialmente limitata della macchina, e la mancanza di collaboratori storici. E il tempo passa.

E nel frattempo?

Aspettando, le uniche risorse che non richiedono bandi pubblici sono quelle che già esistono, anche se destinate inizialmente a compiti ben più qualificanti. Fossero anche i vigili urbani.

Alla politica delle cricche e delle mafie, personalmente preferisco la politica che si dà l’obiettivo dell’ordinarietà e della legalità, non importa quanto tempo ci voglia. Non vedo altra via d’uscita. Se solo si smettesse di remare contro!

Proprio ora si vuol tornare indietro impedendo alla sindaca Virginia Raggi di lavorare?

Se per arrivare a tale obiettivo si deve vivere un periodo transitorio di disagio dobbiamo solo ringraziare chi in passato ha preferito operare sempre in urgenza, creando i problemi e senza mai risolverli strutturalmente.

La colpa non è quindi della sindaca, ma di chi sfasciando Roma ha permesso che la Raggi fosse eletta. Di chi sfasciando l’Italia ha permesso al M5S di nascere.

Virginia Raggi è l’anticorpo, non la malattia. E con il M5S farà anche venire la febbre, ma lo scopo finale è sconfiggere il virus della casta. Una volta per tutte.